sabato 7 maggio 2011

Grillo in Piazza. Risciò e responsabilità.


"-"È arrivato con una maschera sul viso
a bordo di un risciò guidato dai due consiglieri regionali del
Movimento 5 Stelle poi è stato accolto da diverse migliaia di
persone che hanno riempito il Crescentone di Piazza Maggiore:
Beppe Grillo è tornato a Bologna, la città che lo vide
protagonista nel primo V-Day (8 settembre 2007) per sostenere
Massimo Bugani il candidato sindaco del suo movimento in vista
delle prossime elezioni amministrative.
Dice che Bologna «è sempre bella, ma si vede che
sta soffrendo». E non vuole sentir parlare di ballottaggio.
«Perchè parlate di queste cose?», si ribella Beppe Grillo ai
cronisti che gli chiedono come si comporterà il suo movimento se
sotto le Due Torri le amministrative arriveranno al secondo
turno. «Che cos'è il ballottaggio?- insiste Grillo nel non
rispondere- perchè siete così ristretti nei vostri vocaboli?"-"

Secondo i giornalisti presenti Grillo un piccolo sbilanciamento
lo ha avuto.«Se è possibile che vinca un leghista a Bologna vuol
dire che c'è qualcosa di distorto».
Più tardi,finito il comizio, Grillo affermerà che lascia agli elettori
decidere secondo «la propria mentalità».
Tuttavia le domande che gli sono state rivolte non erano casuali.
Un movimento che si presenta alle elezioni, che si attende un risultato
di una qualche consistenza non può sottrarsi: deve dire da che parte sta.
Altrimenti starà dalla parte di coloro ai quali toglie meno voti.
A giudicare dal recente passato si tratta di Berlusconi e della Destra.
Grillo è stato decisivo per fare vincere Cota in Piemonte e il quadro
delle sue responsabilità non muterà finchè continuerà ad evitare di parlare
non solo di Berlusconi ma delle scelte del Governo.
O almeno a parlarne il meno possibile.


Notizie da DIRE e AGI. Commento di E.S.